INVERNO 2018-19. Attività Collettive

Ciaspole

Uscite facili e rilassanti, immersi nella natura e fuori dalla folla. Ideale per grandi e piccini.

Ciaspole

  • Tutti i Sabati e le Domeniche dall’1 Dicembre 2018 al 5 Maggio 2019 e tutti i giorni dal 26 Dicembre al 6 Gennaio 2019
  • Dalle ore 10 alle ore 13
  • Punto di ritrovo da concordare con la Guida
  • Si richiede un numero minimo di 4 partecipanti
  • Costo: 25 € a persona, compreso il noleggio del materiale

Ciaspole sotto le stelle

Ciaspolate notturne con pila frontale. Facili escursioni di circa 2 ore nel bosco con arrivo in rifugio per la cena tipica Valtellinese (antipasto, primo piatto, dolce, vino, acqua e caffè). Atmosfera romantica garantita.

  • Tutti i Sabati sera dal 15 Dicembre 2018 al 6 Aprile 2019 e nei giorni: 30 Dicembre, 3 e 4 Gennaio 2019
  • Dalle ore 18:30 alle 21:00
  • Punto di ritrovo da concordare con la Guida
  • Si richiede un numero minimo di 2 partecipanti
  • Costo: 100 € a persona, compreso il noleggio del materiale, la cena in rifugio e l’eventuale rientro in Taxi

Arrampicata indoor

Lezioni o semplicemente allenamento di arrampicata e boulder. Ideale per grandi e piccini e per distendere i muscoli dopo l’attività sciistisca.

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  • Tutti i giorni fino al 31 Marzo 2019
  • Dalle ore 17 alle ore 19
  • Ritrovo presso la palestra di arrampicata indoor di S. Antonio Valfurva
  • Non si richiede un numero minimo di partecipanti
  • Costo: 120 € a guida. Massimo 8 persone per guida. Materiale ed ingresso inclusi

Corso di arrampicata su ghiaccio

Corso base adatto per chi si approccia a questo stile d’arrampicata e/o per chi vuole migliorare la propria tecnica e sicurezza. L’ultima giornata sarà dedicata alla salita di una cascata a più tiri.

Cogne no title

  • 4 giornate: 12/13 Gennaio e 19/20 Gennaio 2019
  • Dalle ore 9 alle ore 15
  • Ritrovo da concordare con la Guida
  • Si richiede un numero minimo di 4 partecipanti
  • Costo: 350 € a persona. Materiale e trasporto inclusi

Autosoccorso in valanga

Valanga

  • Tutti i Sabati di Dicembre, Gennaio e Febbraio 2019
  • Dalle ore 9 alle ore 13
  • Ritrovo da concordare con la Guida
  • Si richiede un numero minimo di 4 partecipanti
  • Costo: 50 € a persona. Materiale incluso

INFO GENERALI

Tutte le attività sono accompagnate da Guida Alpina certificata e avente RC professionale.

Per prenotazioni contattare il numero: +39 329 8987882 o rivolgersi presso Guide Alpine Bormio Via Vittorio Veneto 8 Bormio, c/o negozio Pachamama.

E’ richiesta la prenotazione almeno entro le ore 18:00 del giorno precedente.

Federico Secchi

Aspirante Guida Alpina – Maestro di Sci

Nasco a Valfurva nel 1992.

A 4 anni inizio a muovere i primi passi sugli sci e poi per 8 anni gareggio nelle fila dello Sci Club S.Caterina Valfurva.

Riposta la carriera da discesista, dopo un anno trascorso a rischiare le ossa nello sci fuori pista fai da te, inizio a frequentare l’ ambiente della Montagna grazie allo sci club Alta Valtellina di sci alpinismo. La nuova disciplina da subito mi affascina perché grazie alle mie sole forze posso raggiungere le prime cime sopra casa e guadagnarmi curve, in discesa, che mai avrei pensato prima. Gareggio per qualche anno nello scialpinismo, dove conosco nuovi amici con i quali inizio ad arrampicare su roccia… In pochissimo tempo me ne appassiono perdutamente. Poco dopo decido di abbandonare il mondo delle competizioni una volta per tutte, volendo vivere la Montagna con più tranquillità e profondità. Nel 2014 divento Maestro di Sci Alpino.

Lavoro d’inverno come maestro di sci a Bormio e d’estate come boscaiolo. Appena ho un momento libero vado in Montagna ad allenarmi su ghiaccio e su roccia e finalmente dopo 3 anni raggiungo l’obiettivo che mi ero prefissato. Ora sono un professionista della Montagna a 360° e vivo facendo ciò che da sempre ho desiderato. Vorrei tanto trasmettere la mia passione, coltivata negli anni, a chi si affiderà alle mie mani.

LATOK I: Presentazione Spedizione

Il gruppo dei Latok è un piccolo gruppo di cime rocciose nella Muztagh Panmah, parte della catena montuosa del Karakorum centrale (Pakistan). I Latok si trovano appena ad est del gruppo degli Ogre. A sud del gruppo si trova il ghiacciaio Baintha Lukpar, un piccolo affluente del ghiacciaio Biafo, uno dei principali ghiacciai del Karakorum. Sul lato nord del gruppo si trova il ghiacciaio Choktoi.

Il campo base ai piedi dell'imponente montagna.

Il campo base ai piedi dell’imponente montagna.

Il gruppo è composto da quattro cime principali, ciascuna elencata qui con la sua posizione nel gruppo, la sua quota e la data della prima salita:

Latok I, centro-nord, 7.145 m, salita 1979
Latok II, a ovest, 7.108 m, salita 1977
Latok III, est, 6.949 m, salita 1979
Latok IV, a sud-est, 6.456 m, salita 1980
Tutte le cime sono famose per la loro estrema difficoltà tecnica, e sono state teatro di alcune delle più difficili scalate in quota fatte in tutto il mondo.

Il Latok I fu scalato nel 1979 da una spedizione giapponese guidata da Naoki Takada. I giapponesi attaccarono dal versante sud (dal ghiacciaio del Lukpar Baintha) ed arrampicandosi su di un contrafforte roccioso raggiunsero la cresta est. In 6 raggiunsero la cima.

La ripida cresta nord del Latok I, 2.500 metri di altezza, è un noto percorso inviolato.

Il primo tentativo del 1978 effettuato dai famosi climbers americani: Jim Donini, Michael Kennedy, George Lowe e Jeff Lowe si fermò a quota 7000 m., il punto finora più alto conquistato da questo versante. Lo stile leggero di questa salita è stato molto ammirato, nonostante la mancanza di un successo. Seguiranno molti tentativi non riusciti…

Il nostro progetto

Salire la cresta nord in stile alpino. Questo itinerario conta fino ad oggi circa 30 tentativi.

PERIODO: Dal 06 Giugno al 06 Agosto 2011

LA SQUADRA E L’IDEA

L’idea di provare a salire questo spigolo pazzesco ed infinito nasce dall’energia vulcanica ed inesauribile di Ermanno di diritto tra i più forti e produttivi alpinisti della storia affascinante e mitologica dell’alpinismo patagonico. La trasmette a me che ormai avevo appeso al chiodo l’idea di grandi salite e impossibili avventure. Si accende una scintilla ed il piccolo lapillo comincia a bruciare. Mi viene subito in mente Cege, compagno di tante incredibili avventure del passato, che ancora oggi fa invidia a tanti giovanotti moderni. Senza tante parole abbraccia questa idea con l’entusiasmo del fanciullo. L’idea a poco a poco comincia ad avere forma. Adesso occorre entusiasmare qualche giovane e dargli la possibilità di esprimere quel potenziale di sogni che spesso rimane inespresso. Penso a  Majo, personaggio polivalente e con tanta voglia di dimostrare le sue grandi qualità a tutti. Per ultimo, ma solo anagraficamente, arriva Bruno che con quella incredibile macchina di ventenne e con una montagna di determinazione può arrivare chissà dove. Quando gli ho parlato del progetto al telefono ho sentito che ha fatto una capriola. Bellissimo!

Il nostro gruppo ha come anima il potente soffio di un sogno impossibile ma per questo incredibilmente desiderabile e cercato e l’esperienza cresciuta in anni di battaglie sulle più belle montagne del mondo.

Porteremo con noi l’occhio imparziale della telecamera per poter portare a casa una storia di uomini che non hanno mai deposto le armi e di ragazzi che vogliono far fiorire le loro aspirazioni su questo affilato spigolo che è già un mito delle sfide.

Andrea Sarchi

Componenti spedizione

Il team. Da sx in alto: Bruno Mottini, Andrea Sarchi ed Ermanno Salvaterra. Da sx in basso: Marco Majori e Cesare Ravaschietto.

Il team.
Da sx in alto: Bruno Mottini, Andrea Sarchi ed Ermanno Salvaterra.
Da sx in basso: Marco Majori e Cesare Ravaschietto.

ANDREA SARCHI – CAPO SPEDIZIONE di Temù (BS)

Guida Alpina dal 1980 – Istruttore dal 1984.

Intensa attività sulle Alpi e spedizioni in tutto il mondo. 1984 I° Baghirati II. 1985 I° Salita Invernale Cerro Torre. 1992 Pilastro Punta Herron I° Salita. 1995 Nuova via sulla parete nord del Fitz Roy. 1987-2001 El Capitan Via Nose e Salathé 

CESARE RAVASCHIETTO di Cuneo (CN)

Guida Alpina dal 1990, Istruttore dal 1997

1994 Alaska Massiccio Saint Elias – Traversata con sci e pulke. 1996 Patagonia – Aguja Bifida parete ovest: 2 vie nuove (Hielo e Fuego, Su Patagonia). 1999 Groenlandia – Tupilak Pulke + roccia 3 vie nuove. 2001 Cervino parete nord “Free Tibet” – prima salita. 2002 Cervino Picco Munzio parete sud “Padre Pio” – prima salita. 1984, 2001, 2010 El Capitan: Nose, Salathé, North America Wall. Circa 50 vie nuove in Alpi Marittime e Cozie

ERMANNO SALVATERRA di Pinzolo (TN)

Guida Alpina dal 1985 – Istruttore dal 1989

Attività su tutte le Alpi. 26 spedizioni alpinistiche in Patagonia. Cerro Torre I° Invernale. Cerro Torre: Parete Sud. Fitz Roy: Supercanaleta. Fitz Roy: via Franco-Argentina. Cerro Torre: El Arca de Los Vientos. Cerro Torre: Parete Est.

MARCO MAJORI di Bormio (SO)

Guida Alpina dal 2010 – Maestro di Sci – Campione Italiano di corsa campestre e di corsa in montagna – Argento ai mondiali di sci alpinismo.

Membro della Sezione Militare d’Alta Montagna (SMAM). www.sportmilitarealpino.it

Ben Nevis vie fino all’M7/6. Nuove vie in Val Masino e nel gruppo del Bianco. Monte Bianco: Pilone Centale. Tour des Jorasses: Etoile Filantes. Gran Capucin: Vojage selon Gulliver. Trident du Tacul: Les Intouchables. Marmolada: Tempi Moderni.

BRUNO MOTTINI di Livigno (SO)

Guida Alpina dal 2010 – Campione Europeo di sci alpinismo e Bronzo ai mondiali.

Eiger: Parete Nord. Badile: Via degli Inglesi. Torre Trieste: via Cassin. Mont Blanc du Tacul: Supercouloir. Gran Zebrù: Parete Nord.

Tentativi allo sperone nord del Latok I

Giugno-Luglio 1978

Gli americani Jim Donini, Michael Kennedy, Jeff Lowe e George Lowe tentano la lunghissima cresta nord, impiegando 26 giorni in capsula-style. Raggiungono il punto più alto finora raggiunto a circa 7000 m.

Giugno-Luglio 1979

Un team giapponese guidato da Naoki Takada compie la prima (e finora unica) salita del Latok I attraverso la parete sud. Dopo un lungo assedio e con l’impiego di molte corde fisse e tre campi a sinistra del canalone tra Latok I e III, sei alpinisti raggiungono la cima.

Luglio 1982

I britannici Martin Boysen, Choe Brooks, Rab Carrington e John Yates tentano la cresta nord due volte, la seconda fino ad un punto a circa 5.800 m.

Luglio 1986

I norvegesi Olav Basen, Fred Husøy, Magnar Osnes e Oyvind Vlada tentano la cresta nord, fissando almeno 600 metri di corde fisse e di raggiungendo i 6.400 m. dopo 18 giorni di scalata. Passano altri 10 giorni tra bufera e neve pesante prima di arrendersi.

Luglio-Agosto 1987

I francesi Roger Laot, Remy Martin e Laurent Terray installano corde fisse sui primi 600 metri della cresta nord. Per una forte nevicata tornano indietro da un’altezza di circa 6.000 m.

Giugno, 1990

I britannici Sandy Allan, Rick Allen, Doug Scott e Simon Yates e l’austriaco Robert Schauer compiono una serie di ascensioni nella zona ma non tentano quello che è il loro obiettivo primario a causa di condizioni difficili e pericolose e per la molta neve sulla cresta nord del Latok I.

Luglio-Agosto 1992

Jeff Lowe e Catherine Destivelle tentano la cresta nord, incontrando enormi funghi di neve sul percorso.

Carol McDermott (Nuova Zelanda) e Andy McFarland, Andy MacNae e Dave Wills (Gran Bretagna) raggiungono circa i 5900 m. sulla cresta durante due tentativi nella stessa spedizione.

Luglio-Agosto 1993

Gli americani Julie Brugger, Andy DeKlerk, Colin Grissom e Kitty Calhoun tentano la cresta nord, rinunciando a circa 5.500 m. a causa del brutto tempo.

Agosto-settembre 1994

Gli alpinisti britannici Brendan Murphy e Wills Dave tentano la cresta nord raggiungendo i 5600 m. al loro secondo tentativo.

Luglio-Agosto 1996

Murphy e Wills ritornano sulla cresta nord, raggiungendo circa 6100 m. prima del ritiro a causa della perdita di uno zaino. Due tentativi successivi sono ostacolati a 5900 m. dal cattivo tempo.

Agosto 1997/1998

Gli americani John Bouchard e Mark Richey tentano la cresta per tre volte, l’ultima con Tom Nonis e Barry Rugo, raggiungendo il punto più alto a 6100 m. A differenza delle precedenti spedizioni, riscontrano temperature elevate e condizioni di asciutto che portano alla caduta di rocce dalla parte alta della parete. Seguendo un pilastro di roccia dal fondo della parete, trovano una linea superba con difficoltà fino a 5.10. Torneranno l’anno successivo sulla North Ridge per un altro infruttuoso tentativo a causa del maltempo.

Agosto 2001

Wojciech Kurtyka (Polonia) e Yasushi e Taeko Yamanoi (Giappone) hanno un permesso per la cresta nord ma non riescono ad attaccare a causa di avverse condizioni meteorologiche. Stein Gravdal, Halvor Hagen, Ole Haltvik e Trym Saeland (Norvegia) raggiungono circa 6.250 m. dopo 15 giorni sulla via.

2004/2005/2006

I fratelli Benegas (Argentina) tentano la cresta nord per tre anni di fila. I primi due anni avversati dal cattivo tempo nonostante le ottime condizioni della montagna. Nell’agosto del 2006 una forte tempesta li ferma a circa 5500 m.

Agosto 2006

Maxime Turgeon e Louis-Philippe Menard (Canada) tentano la futuristica parete nord, ritirandosi da 5.300 m. a causa del gran caldo e delle condizioni estremamente pericolose della parete. Rivolgono quindi la loro attenzione sulla cresta nord ma si ritirano per la troppa neve fresca.

Luglio 2008

Gli americani Wharton e Bowers, tentano la cresta ma sono avversati dal maltempo. Due soli giorni di bel tempo non permettono che il raggiungimento di 5500 m. di quota prima del ritiro.

Luglio 2009

Josh Wharton, Colin Haley e Dylan Johnson sono respinti dalla cresta nord del Latok I, dopo aver bivaccato a quota 5830 metri.

Sponsor materiali

Montura, Scarpa, Ferrino, Kong ed Enervit.

Sarà il primo team italiano sulla parete nord e sulla montagna.

Al termine della spedizione verrà creato un filmato ed una presentazione fotografica che proietteremo nelle serate e che metteremo a disposizione agli sponsor come riconoscenza del loro supporto.

Verrà raccontata non solo un’ avventura estrema, ma una storia di uomini di diverse generazioni che attraverso il grande valore degli stati d’animo, alla base di una sfida di tale difficoltà, vorrebbero rilanciare il fascino dell’alpinismo tra le nuove leve italiane.

I marchi saranno sempre ben visibili ed immersi in contesti spettacolari ed insoliti.

Giorni Propedeutici alla Sicurezza

Corsi o giornate d’insegnamento dei fondamenti di autosoccorso e sicurezza su roccia, ghiaccio e neve

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  • Speedy (2 giornate): Giornate focalizzate su uno dei tre elementi sopracitati a scelta
  • Complete (4 giornate): Queste giornate permetteranno al partecipante di muoversi con maggior competenza e sicurezza su tutti i terreni che la montagna presenta

Alpinismo Classico

Alpinismo, salite e traversate, classiche e non, su tutto l’arco alpino

Luoghi:  gruppo dell’Ortler-Cevedale, gruppo del Bernina, gruppo del Masino-Bregaglia, gruppo del Monte Bianco, del Cervino, del Rosa e del Gran Paradiso, gruppo dell’Oberland Bernese

Piz Palù 3901 m - North Face

Piz Palù 3901 m – Parete Nord

  • Ascensioni in giornata classiche e moderne
  • Ascensioni di più giorni con base in rifugio o bivacco
  • Corso Base (4 giornate). Muoversi in sicurezza su ghiacciai e facili creste
  • Corso Avanzato (3 giornate). Migliorare fino all’altezza dei vostri sogni

Safari Fotografici

Safari fotografici immersi nel Parco Nazionale dello Stelvio alla ricerca delle specie animali più rare, in luoghi insoliti e strategici

Stambecchi

Foto Safari: Stambecchi

  • Uscite giornaliere
  • Brevi e facili uscite con tappa in chalet privato per degustazione/pranzo a base di prodotti tipici locali